Storia del modellismo statico automobilistico: Curiosità, Collezioni, Cenni storici (Parte 2)

Storia del modellismo statico automobilistico: Curiosità, Collezioni, Cenni storici (Parte 2)

Nello scorso articolo abbiamo dato una infarinata su com’è nato, diciamo, il mondo del modellismo statico. Ci siamo soffermati su alcuni marchi molto interessanti, come Matchbox, abbiamo affermato che, in sostanza, il passaggio dal modellismo visto dapprima come “una cosa da bambini” e poi, in un secondo momento, intorno agli anni 50 si è evoluto pian piano come vero e proprio hobby professionale, grazie all’aumentare progressivamente di dettagli e qualità (e anche di nuovi brand).

CORGY TOYS FORMULA 1 MODELLINI

Questo fece sì che nuove società decisero di entrare in questo campo, incluso il marchio Corgi, prodotto da Mettoy, che comparì nel mercato nel 1956: innovazione fondamentale di questo marchio fu l’uso degli interni e delle finestre in plastica nei suoi modellini. Poi ci fu circa 10 anni dopo HOT WHEELS (da Mattel), per controbilanciare la lamentala generale secondo cui non c’era ancora una linea di modellini per ragazzi che eguagliasse la linea delle bambole Barbie per le ragazze. Questo marchio riscosse grande successo negli Stati Uniti, ma anche oggi è uno dei produttori di modellismo più importanti e famosi al mondo.

In quegli anni il marchio raggiunge una tale popolarità che si mise direttamente a confronto con la serie Matchbox 1-75.

MATCHBOX MARCHI FAMOSI

Negli anni seguenti, poi, si cominciò a capire che i bambini, su queste tipologie di prodotti, giocavano un ruolo fondamentale nelle decisioni familiari dei ‘giochi‘ da comprare. Va da se quindi che società come McDonalds ad esempio, oppure Kodak, American Airlines, cominciarono a chiedere ai principali produttori di creare modellini con i loro nomi e loghi. Un primo esempio fu l’autobus londinese prodotto da Matchbox con le livree di American Airlines.

MATCHBOX AMERICAN AIRLINES

LA BANCAROTTA E LE TRASFORMAZIONI SOCIETARIE

Dato il ‘clima economico‘ che si rifletteva in quei anni in Gran Bretagna, Meccano (Dinky Group), Matchbox e Corgi fallirono nel giro di 3 anni. Le cause principali furono proprio l’impossibilità di produrre in Gran Bretagna ad un certo livello competitivo: ecco che allora ci furono alcune trasformazioni; Mattel spostò la quasi totalità della sua produzione dagli Stati Uniti all’Oriente; Matchbox venne comprata da Universal Holdings (Hong Kong), spostando la produzione dall’Inghilterra a Macau.

In un secondo momento (era il 1977) Mattel comprò Matchbox, rendendo Hot Wheels e Matchbox 1-75 due piccoli grandi gemelli (anche se continuarono a vendere sotto i loro rispettivi marchi, questo sicuramente per una questione di marketing).

In un secondo momento poi, Corgi fu acquisita da Mattel, che trasferì la sede da Swansea, in Galles, a Leicester (Inghilterra) e spostò la produzione in Cina (e te pareva ?) mentre Matchbox comprò anche il nome Dinky Toys.

Vi lasciamo questa immagine rara presa da un depliant dell’epoca:

Dinky Toys

 

Fine seconda parte..